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Sostegno psicologico
individuale e di gruppo

Ambiti di intervento

Colloqui individuali all’adulto
Gruppi sulla Comunicazione Empatica Non Violenta
Gruppi di Sostegno psicologico, Conoscenza di sé, Ricerca interiore ed Esplorazione corporeo-relazionale
Colloqui di supporto alla relazione genitori-figli singolarmente e insieme
Sostegno alla patologia oncologica e somatizzazioni per pazienti e familiari
Sostegno ai care-giver e operatori della relazione d’aiuto (cooperative sociali, enti pubblici)
Partecipazione a progetti di diffusione della cultura psicologica per la prevenzione del disagio e la promozione del benessere

L’Esplorazione corporeo-relazionale

L’Esplorazione corporeo-relazionale cerca di dare spazio alla vita interiore di ciascuno e invita a tentare di “ricevere la propria vita” in ogni suo movimento, in ciò che accade nella relazione con sé, con un’altra persona e nel gruppo. È una ricerca che propone di fare spazio a tutto di sé e dare accoglienza al proprio vissuto così com’è (sensazioni, emozioni, immagini, ricordi, memorie, intuizioni, silenzi …) attraverso il corpo/relazione, sede dell’esperienza, e la circolazione della parola. Si tratta di prendere o ricevere coscienza della propria presenza e di quella degli altri, nel concreto della vita di relazione. Siamo toccati in luoghi interiori che ci appartengono dalla vita/gesto/parola di ognuno nel gruppo, abbiamo accesso alla nostra vita grazie all’interazione. Questa esperienza ci risveglia a nuovi punti di vista, a delle domande; essa apre anche a ciò che ignoriamo di noi stessi, a ciò che non sentiamo, a ciò che non sopportiamo dentro di noi e dentro gli altri. Porta ad una certa integrazione e trasformazione delle nostre vite al di là dell’intenzione di definire, cambiare o risolvere.

È una ricerca corporeo-relazionale con esercizi guidati, con o senza musica, che stimolano l’espressione di sé e l’incontro e apre a ricevere la propria vita all’occasione dell’altro. Un ricevere accurato delle proprie reazioni che ci permette di acquisire una certa consapevolezza e una maggiore padronanza di sé nella vita di tutti i giorni, potendo così ridurre le reazioni automatiche che ci portano a dover gestire conseguenze a volte gravi e dolorose. È grazie all’accoglienza e alla riappropriazione di tutto di sé che si costruisce la propria forza interiore. Il linguaggio della Comunicazione nonviolenta ci aiuta a mettere in parole sentimenti e bisogni per rappresentare l’esperienza, i vissuti e condividerli, mantenendo una buona qualità di contatto.

 

Il Gruppo quindicinale offre le condizioni di esplorazione più vicine alla vita di tutti i giorni per ascoltare ciò che tenta di dire il nostro corpo in relazione. Un tempo di esplorazione corporea libera che si prolunga nell’incontro a due o a molti. Libertà di improvvisazione corporale, contatto a distanza o più vicino. L’incontro prosegue con le parole scambiate intorno al vissuto.

Il Gruppo approfondito residenziale offre un tempo più lungo per tutto ciò di cui sopra e per far esistere la propria vita attraverso il corpo e la parola e tentare di riceverla potendo farle spazio e cominciando a dirsi “io sono anche questo” nel tentativo di appropriarsi di tutto ciò che si sente per vivere come sé anziché come l’idea di sé.

 

 

“Se imparassimo ad ascoltare il nostro corpo e i segnali che ci manda vivremmo relazioni più adatte a noi e impiegheremmo meno tempo ed energia in relazioni che non ci corrispondono. L’ascolto del corpo è molto represso nella nostra società che deve risolvere immediatamente ogni piccolo sintomo con una pillola o un rimedio. È raro sentir dire “mi prendo un pochino di tempo per ricevere ciò che il mio corpo mi sta segnalando” e non è neanche tanto facile farlo!”